Ho trent’anni e mi basta accendere il televisore o aprire una pagina del giornale per vedere che da quando sono nato non è cambiato niente. Ma niente davvero. Mike Bongiorno, anno 1924, ancora contende il titolo a Pippo Baudo (1936) per il più rincoglionito d’Italia. Al Bano (1943) cerca di smaltire ancora la sbornia Lecciso e canta ancora “Felicità”. Andreotti (1919) continua a curvarsi sotto il peso della gobba e penso che quando io avrò cinquant’anni lui avrà raggiunto la cerchiatura perfetta. Il nostro presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, anno 1925, ogni volta che apre bocca parla solo del passato e per tre volte che ha parlato in pubblico stavamo rischiando l’incidente diplomatico. Umberto Veronesi, spara ancora cazzate nucleari sugli inceneritori e intanto fa parte del CdA di Mondadori togliendo un posto di lavoro a qualche nuovo manager un po’ più giovane di lui. Silvio Berlusconi, anno 1936, è diventato per la quarta volta presidente del consiglio e continua a ridere come rideva la prima volta che ha vinto le elezioni dicendo che va tutto bene e intanto si fa i suoi interessi personali tramite leggi ad personam prendendo per il culo tutti gli italiani che hanno solo la televisione (la sua) per avere notizie (false) dai telegiornali. Clemente Mastella è da prima che io nascessi un parlamentare e solo “dopo” trent’anni finalmente lo hanno buttato fuori. Ma penso che tornerà prima o poi. Luca Cordero di Montezemolo (1947) è stato nominato ambasciatore del Made in Italy nel mondo. Carlo De Benedetti (1934), dal 2006 è tornato a guidare in prima persona le sue attività editoriali, subentrando a Carlo Caracciolo (1925) nel ruolo di presidente del Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. . Rita Levi Montalcini (1909), è senatrice a vita e membro della settima commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali) del Parlamento. Sergio Pininfarina (1926), è senatore a vita e membro dell’undicesima Commissione permanente (Lavoro, previdenza sociale) del Parlamento. Cesare Geronzi (1925), accusato di usura ed estorsione e condannato per bancarotta fraudolenta, oggi, dopo la fusione di Capitalia con Unicredit, è presidente del consiglio di sorveglianza di Mediobanca.
Però, cari connazionali, non disperate perchè la vità finisce per tutti noi. Onestamente spero prima per la gente sopracitata che per il sottoscritto. Ma quando verrà il giorno, il gran giorno, saremo in ottime mani: Mara Carfagna, Lapo Elkann, Luca Luciani e Valentino Rossi.
Evviva l’Italia.
