(In video: Luca e il suo Bud)
Ho appreso giorni fa la notizia che a Sambuceto, un piccolo paesino nel comune di San Giovanni Teatino (Chieti), un giardiniere di 61 anni, Piero Ferri, viene azzannato dal cane (un rottweiler di 11 anni) dei proprietari della villa (Rinaldo Di Donato). Il poveretto, trovato morto, conosceva bene l’animale. Infatti sin da quando il cane era cucciolo, il Ferri entrava a Villa Di Donato per curare le piante.
Cosa ha scatenato, quindi, in Devil (Diavolo, per chi non sapesse l’inglese) tutta questa ferocia?
Faccio una breve navigata sul web e scopro che sul sito www.firmiamo.it esiste una petizione on line chiamata appunto “Salviamo Devil” (fonte http://www.firmiamo.it/salviamodevil). Inutile dire che come me, molti miei amici e conoscenti hanno firmato la petizione promossa dalla fondatrice Francesca Borelli.
Inoltre, ho anche contattato la redazione del Sambuceto. info per sapere se la notizia dell’avvenuta soppressione del cane, data da una radio locale, fosse attendibile o meno. Il signor Luigi Mincione, direttore responsabile del quotidiano on line, mi comunica, invece, che il cane si trova in custodia dal responsabile del Servizio Veterinario di Sanità Animale, il Dott. Piero Di Lullo.
Cerco ancora di capirne di più e allora navigo alla volta della LAV, la Lega AntiVivisezione. Telefono al coordinatore della Regione Abruzzo, Paolo Migliaccio, il quale mi comunica che Devil al momento è, sì, dal veterinario, ma ancora vivo, poichè, proprio al dott.Di Lullo, la LAV aveva notificato una diffida a sopprimere il cane senza i necessari accertamenti della Polizia Veterinaria. C’è ancora tempo, quindi, per chiarire la posizione del cane. Paolo Migliaccio, però, mi dice anche che “il Centro”, il giornale più letto d’Abruzzo, titolava due giorni dopo l’accaduto con “VOGLIONO SALVARE IL CANE ASSASSINO”.
Io lo avviso che una piccola comunità di persone (che in soli due giorni ha raggiunto quota 1374 adesioni) ha approvato e firmato la petizione della sig.na Borelli, e che andremo avanti per fare tutto il possibile per salvare la vita di Devil. Anche un’altra petizione, http://www.firmiamo.it/nonuccidiamoilrotwailerdichieti, sempre sullo stesso sito, sta cercando di non fare giustiziare (termine orrendo) un innocente. Piero Larghi è il promotore di questa petizione che, in soli due giorni ha raggiunto e superato abbondantemente le 1000 firme.
Quello che io mi chiedo è: la gente sa come ci si comporta in presenza di cani? La maggior parte delle persone non lo sa affatto. É chiaro che poi accadono avvenimenti come quello in questione. Voglio dire: possiedi un cane già di per sè difficile da gestire dal padrone se addestrato alla difesa del territorio, gli dai un nome che nemmeno Dario Argento userebbe per un personaggio dei suoi film(Killer, Hannibal Lecter ecc.) e pretendi che non accada niente a chi entra in casa tua?
Non ci sono scusanti e, inoltre, credo che non si debba dare addosso al cane, se voluto e “usato” solo per questo scopo.
Non voglio fare nessuna illazione, ma chi ci garantisce che il cane non sia stato, in passato, ripetutamente picchiato (magari anche dal giardiniere stesso) per renderlo ancora più feroce?
Nel frattempo chiamo la redazione di Striscia la notizia e lascio il messaggio al Gabibbo.
Contatto la Borelli e quest’ultima mi comunica che un’e-mail è arrivata al suo indirizzo di posta elettronica. Ve la voglio riportare qui sotto:
“Buonasera, non mi conosce, ma ho avuto modo di leggere la sua petizione sul sito www.firmiamo.it. Mi permetto di scriverle perchè conosco direttamente la vicenda, conosco molto bene le persone che la stanno vivendo e mi permetta di dirle che il tono della sua petizione è inappropriato e fuori luogo. Lei non solo si preoccupa (anche giustamente) di difendere la vita di un cane, lei cita fatti di cui non è assolutamente a conoscenza. Il suo interesse è salvare la vita ad un cane, oppure fare “notizia” con una petizione su internet che poco o nulla potrà in questa vicenda? Lei non ha neanche idea di chi sono i proprietari di Devil, come abbiano amato e coccolato quel cane e quanto lui fosse uno della famiglia, piuttosto che IL CANE DA GUARDIA. Devil non è un cane da guardia, gode dell’amore di tutti i componenti della famiglia che lei cita e il suo destino è motivo di sofferenza per tutti. Il vero problema è che lei non comprende, lei non si immedesima, evita volutamente di affrontare problemi ben più gravi come quelli che devono affrontare i proprietari e i familiari di chi ha perso una persona cara. Opporsi alla soppressione di un cane che ha ucciso un uomo? Ma lei in che mondo vive? Lo sa che si viene COSTRETTI dalle forze dell’ordine e dalla magistratura? Lo sa che esiste uno STATO che impone determinate scelte? Le sue allusioni sul trattamentl del cane, sull’uso che ne veniva fatto come cane da guardia e soprattutto le allusioni sull’eventuale menefreghismo con il quale ha risposto chi lo ha avuto in casa per anni, sono vergognose!
Ha visto il mare di commenti carichi di odio di persone che come lei non conosco la vicenda? Ha visto cosa genere l’ignoranza? Ignorare dei fatti e permettersi di commentarli, è quanto di più infantile e sciocco possa essere fatto. Si vergogni, e cresca! DANIELE PASQUALI “.
La risposta di Francesca è stata immediata, ma al contrario di quella del metronotte, assolutamente pacata e priva di insulti personali.
Adesso mi chiedo un po’ di cose:
Perchè nessuno ha parlato di RESPONSABILITÁ OGGETTIVA?!?
In fondo, se il tuo cane combina guai, non è solo tua (padrone) la responsabilità?
Perchè nessuno dei vicini è stato ascoltato dal pm a proposito dei rapporti con i sigg. Di Donato e il loro cane?
Perchè il dott. Di Lullo ha tutta questa fretta nel sopprimere il cane?
Un veterinario non dovrebbe salvarli gli animali?
Ho telefonato ad un po’ di veterinari ed addestratori cinofili per sapere la loro in merito alle razze cosiddette “pericolose”. Nella totalità delle telefonate, mi è stato risposto con ciò che, in sintesi, Maurizio Pasinato della SISCA (Società Italiana Scienze Comportamentali Applicate) afferma: “IN BASE ALLA GENETICA NON ESISTONO CANI PERICOLOSI, TUTTO DIPENDE DAI LORO PADRONI“.
In più, vorrei aggiungere il commento lasciato da Tatiana Colpani, educatrice cinofila: “…da educatrice cinofila reputo che un qualsiasi cane, dato a comportamentalisti ed educatori cinofili possa esser recuperato. non accetto assolutamente che un cane venga abbattutto perchè lo ha comprato un ignorante, crudele che si reputa essere umano“.
Infine chiudo con un mio aforisma: “Alla loro nascita, tutti i cani sono angeli. Se diventano diavoli è solo per nostra colpa”.
Dio benedica il Diavolo
Tony Troja