Pubblicato da: Tony Troja | agosto 20, 2008

Ieri il lupo cattivo e l’orco, oggi il rottweiler e il pitbull

Quando eravamo bambini c’erano sempre, ad ogni azione sbagliata o commessa con puerile cattiveria, le mamme o le nonne che ci dicevano di non fare più quell’azione o il lupo o meglio ancora, l’orco, ci avrebbe mangiati. Oggi il lupo è in via estinzione e l’orco è diventato il beniamino dei piccoli insieme ad un asino (da sempre simbolo di ignoranza!) quindi non sono più personaggi che incutono timore nei bambini. Io, però, spesso quando cammino per strada con i miei due rottweiler (sempre al guinzaglio) e incontro una mamma, sento quest’ultima dire al figlioletto: “Guarda che cagnoni, fai il bravo se no ti mangiano!”. Una volta, dicevo, c’era il lupo. Posso anche capire la frase “Fai il bravo che se no viene il lupo e ti mangia” ma mi stupisco nel sentire una madre dire al figlio una cosa simile ma con oggetto il cane. Ci meravigliamo se poi i bambini crescono con il timore di accarezzare un cane o peggio ancora crescono con la convinzione che il cane è il nemico da torturare o abbandonare per strada o uccidere. A supporto di tutto questo, la politica, i mass-media e la grande ignoranza diffusa sul territorio italiano, rendono ancora più repellente la conoscenza e la cultura verso il trattamento ed il rispetto animale. Soprattutto canino. Cominciando dalla politica, l’ex-ministro Sirchia, nel 2003, se ne uscì con una legge alquanto discutibile. In sostanza, apprese dalle televisioni del suo padrone (Berlusconi) che in quel periodo vi furono molti casi di aggressione da parte di cani appartenenti a certe razze. Quindi, chiamò un manipolo di “esperti” (nessuno veramente competente in materia) e stilò una lista di 111 razze canine “potenzialmente pericolose”. Dopo qualche mese, la lista venne accorciata di molto. Da 111 si passò a sole 18 e in quest’ultima fase di “taglio” i rottweiler erano stati graziati ma subito aggiunti perchè, testuali parole di Sirchia “ABBIAMO INCLUSO I ROTTWEILER PERCHÉ IN QUEST’ULTIMO PERIODO CI SONO STATI TROPPI CASI DI AGGRESSIONI DA PARTE DI QUESTA RAZZA”. Mi vien da pensare… Se la Punto è la macchina che in Italia fa più incidenti, forse allora, la FIAT dovrebbe ritirarle dalla vendita e dovrebbe anche bandirla dalla produzione! Quindi, non è il guidatore che sbanda, o che è ubriaco, o ha un colpo di sonno, o semplicemente non sa guidare, NO! La colpa è della macchina. Allora, ho fatto un confronto con altri Stati dove ho un po’ di amici e ho chiesto se nei loro Paesi esiste una legge sui cani pericolosi. Inutile dire che mi hanno riso in faccia. In Svezia, il cane così come tutti gli animali domestici e non, è considerato quasi sacro. In Austria i cani, possono anche entrare nei musei, salire sui mezzi pubblici ed entrare al ristorante dove i camerieri portano anche una ciotola con abbondante acqua fresca. Poi, esistono quei paesi che addirittura vietano l’ingresso nel loro territorio ad alcune razze. Per esempio, un pitbull non può entrare in Gran Bretagna, perchè il padrone è perseguibile legalmente e il cane, sequestrato, può venire anche soppresso. Allora penso che forse, i pitbull o i rottweiler inglesi e quelli italiani, sono pericolosi e quelli svedesi e austriaci no. Idem come sopra per la Punto. Non è il padrone che istiga il cane alla violenza, NO! É il cane che è pericoloso! Quando incontro qualcuno che mi chiede se davvero sono pericolosi, io rispondo sempre con una frase detta da Maurizio Pasinato, medico veterinario, direttore della SISCA, Società Italiana di Scienze Comportamentali Applicate, “IN BASE ALLA GENETICA NON ESISTONO CANI PERICOLOSI, TUTTO DIPENDE DAI LORO PADRONI” ( http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo144456.shtml ).

Io, essendo possessore di due rottweiler, ho letto la casistica delle aggressioni da parte di questa razza. Sono per la totalità casi in cui o il padrone lascia il cancello di casa aperto e il cane (spesso utilizzato come cane da guardia e da difesa del territorio) aggredisce il primo malcapitato, o perchè l’aggressione viene subita in casa (dove la museruola non gliela metti al cane!). Quindi, mai un rottweiler legato al guinzaglio ha mai aggredito qualcuno. Mi ritorna alla mente un episodio spiacevole accaduto in quel di Torino dove due rottweiler hanno ucciso una bambina di nove mesi. Non voglio creare polemiche ma bisognerebbe andare aldilà di quello che si sente in televisione. Ho approfondito le ricerche e ho scoperto che i due molossi, erano stati perfettamente addestrati alla difesa della villa e all’incolumità della famiglia ivi residente. Famiglia composta esclusivamente da padre, madre e figlioletta di nove mesi. Cosa è successo allora veramente? Semplice: i genitori erano andati via e avevano lasciato la piccola con la nonna. Per un cane, soprattutto addestrato come quelli di Torino, puoi essere l’amico più fidato o il parente più stretto, ma se entri in casa senza il padrone è il cane a diventare il padrone di casa e quindi costretto per natura a difendere la zona e chi ci vive dentro. D’istinto i cani si sono lanciati verso la nonna che non curandosene, aveva preso in braccio la piccola, segnando così il suo destino. Hanno cercato di strappare dalle mani del “pericolo” la piccola che avendo le ossa del cranio non ancora formate, alla minima pressione mandibolare è deceduta. Forse se la nonna avesse saputo comportarsi davanti ad un cane o se i genitori avessero avvisato la nonna delle caratteristiche dei due cani, a quest’ora non sarebbe successo nulla di tutto questo. Ma ai mass-media e soprattutto alla stragrande maggioranza degli italiani ignoranti tutto questo non importa. L’importante è sbattere il mostro in prima pagina. Però, quando poi, un chihuahua ti morde un polpaccio perchè la padrona lascia il cancello di casa aperto, e devi assentarti dal lavoro per fare l’antidifterica e ti restano i segni dei canini, nessuno riporta niente. E certo! Chi è quel fesso che va a dire in  televisione che è stato morso da un cane grosso quanto un mocassino? Certe volte penso che se a scuola, al posto di storia e trigonometria, si insegnasse a conoscere e a convivere con gli animali, forse tutte queste aggressioni non accadrebbero. E poi, ancora, com’è che quando c’è un caso di aggressione da parte di pitbull o rottweiler, si cita la razza e quando è un altro cane non lo si fa? Se fosse un pastore tedesco? Impossibile! Un setter? Fantascienza! Un chow-chow? Nella maniera più categorica! Però forse nessuno sa che dopo i meticci (o bastardini), la razza che aggredisce di più è proprio quella dei pastori tedeschi. Però, nel mio quartiere le vecchie sono convinte che Rex esista davvero e salvi i bambini. Potenza della televisione! Io, da un po’ di tempo non ho più problemi con nessuno. Fino a qualche mese fa, un giorno sì e uno no, bussavano i carabinieri perchè era da poco avvenuta un’aggressione. Sì, ma se il cane aggredisce a Vicenza, perchè vieni a rompere le balle a me che sto a Cesena?!? E poi, perchè se dal 1952 esiste una legge che dice che tutti i cani sul territorio nazionale italiano devono essere condotti al guinzaglio, vedo scorrazzare quadrupedi dappertutto senza guinzaglio e senza collare? Io sono sicuro dei miei cani, al 200%, ma se si dovesse avvicinare un cane sciolto che attacca uno dei miei, pensate che i miei si farebbero malmenare senza battere ciglio? Io dico che non lo farebbe nessun cane. Io ringrazio l’Onorevole Donatella Poretti che in più di un’occasione si è battuta per cambiare o eliminare questa ordinanza assurda e disumana. Riporto, qui di seguito, l’intervento dell’Onorevole Poretti:

“E’ stato abbastanza insolito oltre che imbarazzante sentirsi oggi rispondere all’interpellanza urgente (1) che ho rivolto, insieme ai 48 deputati di vari gruppi parlamentari che l’hanno sottoscritta, al ministero della Salute, sull’ordinanza del 12 dicembre 2006 in tema di “Tutela dell’incolumita’ pubblica dall’aggressione di cani”.
Il Sottosegretario al ministero della Salute, Gian Paolo Patta, ha infatti riletto la stessa identica risposta che Antonio Gaglione, altro sottosegretario dello stesso ministero, aveva gia’ letto ieri nel corso di una informativa urgente in XII commissione (Affari Sociali). (2)
48 deputati, me compresa, si sono trovati davanti ad un vero e proprio muro di gomma. La freddezza burocratica ha prevalso. Inutile continuare a dichiararsi disponibili al dialogo quando per legge, da ora in poi, tutti i padroni di un cane che fa parte della black list delle razze stilata dal ministero della Salute, saranno obbligati ad usare sempre museruola e guinzaglio.
Eccoci arrivati ad un’altra soluzione all’italiana! Si proibisce, in questo caso la liberta’ di socializzare per un animale, nella convinzione di trovare una soluzione ad un problema, quello delle morsicature, che nulla ha a che fare con la razza di un animale. La lista dei “cani pericolosi”, gia’ presente nell’ordinanza del precedente Governo, si e’ dimostrata inefficace ed ha ricevuto critiche da veterinari e specialisti. Non esistono razze aprioristicamente pericolose, ma comportamenti aggressivi derivati dalle condizioni in cui vengono tenuti i cani. L’uso congiunto di museruola e guinzaglio non e’ sempre necessario, impedisce la socializzazione e puo’ comportare il manifestarsi di atteggiamenti aggressivi. Gli eventi di morsicature si sono infatti avuti in casa o in presenza di cani sciolti, in alcuni casi scappati dai loro recinti.
A questo punto spero che tutte le associazioni animaliste, i veterinari ed i padroni di cani che fino ad ora ci hanno sostenuto, ritenendo questa ordinanza assurda e razzista, si uniscano alla nostra mobilitazione per trovare una soluzione che rispetti i nostri amici a quattro zampe.
Per mio conto, preannuncio che da oggi in poi non rispettero’ la legge ritenendola ingiusta, e al mio pit bull Leon, che sara’ al mio fianco al guinzaglio, accanto al passeggino con mia figlia di dieci mesi, non apporro’ un ulteriore strumento di tortura come la museruola.”

Mi associo in toto alle parole dell’On.Poretti ma capisco anche che ci sono persone che hanno paura dei cani. Per questo io, così, come altre persone che hanno i cani, molte volte mi scanso per strada se incontro qualche passante e ripeto, non lo faccio perchè i miei cani siano aggressivi ma solo per una questione di rispetto verso chi, incontrandomi, potrebbe avere paura. Questo gesto, però, la maggior parte delle volte, non è interpretato bene e allora alimenta di più l’ignoranza nella gente. Ma se non mi scanso io, ci pensa il pedone a cambiare strada. Allora io che ci posso fare? Niente! Ormai in un Paese come il nostro, dove esiste solo il gossip e le notizie sono false, è chiaro che è impossibile trovare un momento per riflettere su temi di importanza sociale come i cani. Gli italiani si sono sempre dichiarati amanti degli animali. Io ho avuto sempre i miei dubbi e sono sempre stato d’accordo con le parole del Mahatma Gandhi:

Il livello morale di un popolo si può giudicare dal modo in cui tratta gli animali.

Da ciò ne deriva: italiani = immorali.

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Responses

  1. Hi Tony, do you remember of me? Rewind your memories back to 1993 e 1994 and think about Co.Ro.N.A. Skyland and so on… Now that you’ve got my mail address, write me (in italian, sure) if you want and have time: I would be very happy to hear you again. Great blog, buddy!

  2. FANTASTICO, SEI FANTASTICO BELLISSIMA LETTERA DI UNA REALTA’ FATTA DI IGNORANZA.

  3. se in Italia ci fossero piu’persone come te il livello di civilta’del nostro paese non sarebbe cosi’basso e magari molte persone non sarebbero costrette ad ascoltare soltanto ignoranti giornalisti che non fanno altro che fomentare l’odio contro i migliori amici dell’uomo…Io devo tutti i giorni difendere il mio pit bull staffordshire(che vive in casa con la mia famiglia e adora i bambini)da giudizzi terribili e sguardi di disapprovazione…. GRAZIE!!!!!!!!

  4. IO HO UN PITBULL DI 7 ANNI E VERAMENTE X QUALCUNO E’ COME AVERE UN ASSASSINO IN CASA, QUANDO HA 2 OCCHIETTI AMOROSI A NON DIRE.
    VERAMENTE HA SCRITTO UN TESTO SAGGIO DOVREBBE ESSERE LETTO DA MOLTE PERSONE.
    SALUTI


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